La cancellazione protesti è una procedura complicata in cui incorrono i cattivi pagatori che hanno indebitamente saltato una rata. Oggi è possibile evitare la registrazione del protesto attraverso un accordo con la banca stessa, che preveda un nuovo piano di ammortamento più diluito. l’accordo viene siglato tramite notaio e banca e richiedente sono alla pari secondo la legge.
Per chi non avesse potuto, è importante la cancellazione protesti. Per dare il via alla cancellazione protesti dobbiamo tenere in considerazione la data di notifica del protesto e la data di registrazione del protesto nel registro del Crif. La cancellazione protesti deve essere effettuata entro 12 mesi dalla data della notifica del protesto, altrimenti si perde questo diritto. Il richiedente, però, non risulta protestato finché non viene registrato nel registro del Crif (arriva la notifica a casa che siete protestati).
Il richiedente protestato, dopo aver onorato i suoi debiti, deve notificare l’avvenuto pagamento alla Camera di Commercio locale, allegando la fotocopia del pagamento, l’atto di protesto da cancellare, e il titolo quietanziato.
La Camera di Commercio dovrà rispondere entro 20 giorni e avvisare il Crif entro 25 giorni dall’avvio della pratica. Il Crif può metterci anche sei mesi prima della cancellazione protesti.