I prestiti a cattivi pagatori sono essenzialmente due, i prestiti delega o i prestiti con lo strumento della cessione del quinto.
I cattivi pagatori, infatti, risultano in ritardo con i pagamenti e per questo risultano inaffidabili nel momento in cui richiedano prestiti di tipo diverso (come una carta revolving o dei prestiti personali non finalizzati). Infatti, i protestati o cattivi pagatori sono inseriti nel registro del Crif, che viene consultato dalle società finanziarie (banche in primis) prima di effettuare qualsiasi operazione bancaria.
In alcuni casi, sembrano cattivi pagatori anche i soggetti che hanno pagato con continuità le rate dei loro prestiti: anche questi non possono richiedere prestiti personali, anche di piccolo importo, finché non richiedono la cancellazione dal registro del Crif con tutta la documentazione necessaria. In questo caso, i documenti da presentare, oltre quelli di riconoscimento, sono le fotocopie delle ricevute delle rate versate.
Dopo aver richiesto la cancellazione del proprio nome dal registro dei cattivi pagatori, è necessario attendere un anno se non si è provveduto a pagare una o due rate, due anni se le rate sono più di due o il ritardo nel pagamento delle rate previste dal piano di ammortamento è superiore ai due mesi.