Se non pagate una rata del mutuo per un lungo periodo (senza che sia prevista la possibilità di saltare una rata nel contratto che avete firmato per ottenere un prestito), andate incontro alla procedura di recupero crediti.
Questo recupero avviene in due fasi, non per forza consecutive: il recupero crediti giudiziale e il recupero credito stragiudiziale.
Il secondo può essere evitato se, in sostanza, si dà retta al primo, ma andiamo con ordine. Nel recupero crediti giudiziale, l’ente erogatore (banca) intima il richiedente a pagare il dovuto. Solitamente, dopo aver saltato indebitamente una rata, si chiede al richiedente di pagare l’importo restante del prestito in un’unica soluzione attraverso telefonate, telegrammi, impiegato a domicilio. Una volta eseguita questa fase senza il pagamento da parte dell’utente, si passa alla fase stragiudiziale.
In poche parole, la banca si rivolge all’avvocato o all’ente preposto. Solitamente, la banca va direttamente all’ente preposto piuttosto che al tribunale, perché perderebbe soldi e tempo in una pratica giudiziaria (a meno che non parliamo di immobili, in questo caso si esegue la procedura di pignoramento possibile solo con atto del tribunale). Le parti possono accordarsi per un pagamento dilazionato.